domenica 8 aprile 2018

1° American Motors Festival ad Alghero




Ad Alghero, auto e moto americane

Al porto, banchina Mille Lire.




Nel parabrezza di questa Chevrolet blu si legge
un simpatico cartello: Bad boys drive Bad toys



Per la prima volta, il 7 e l'8 aprile 2018, sono arrivate ad Alghero le auto e le moto americane, in tutto  circa 200 veicoli, il festival è stato organizzato dall'associazione LH Garage Car Club, in collaborazione con ACI Sassari e con il patrocinio del Comune di Alghero e Fondazione Alghero.

L'evento motoristico, come descritto nel titolo, era dedicato a mezzi prodotti negli U.S.A. fuoristrada, pick-up, supercar, Haley-Davidson e tanti altri modelli appartenenti a collezionisti, appassionati degli anni '50, '60 e '70, provenienti da tutta l'isola e da altre regioni italiane.

Il festival ha richiamato una grande folla, gli organizzatori sono rimasti stupefatti per l'inaspettato successo.

Per allietare i partecipanti e i numerosi spettatori amanti della cultura a stelle e strisce, è stato allestito un palco in in cui si sono esibiti dal vivo le bands: The Wookies Rock n'Roll e The Wheelers trio seguiti dal DJ Davide Merlini.



Clicca qui per gustare un momento di ottima musica dell'esibizione del trio The Wheelers
















Nella due giorni erano presenti vari stands di: gommisti, ricambisti, Tattoo, Barber shop, Skate e Surf e altri in cui era possibile acquistare cibi e bevande attrezzati di tavoli e panche in cui godere dello spettacolo.


C. Mellino

mercoledì 21 marzo 2018

Riti pasquali, Alghero si prepara per la Settimana Santa.

L'Alguer se prepara a la Setmana Santa 2018

Quest'anno la città si presenta abbellita da speciali farols.



Alghero è una delle più belle città di mare del Nord Sardegna, nel periodo pasquale è ancora più particolare con i suoi colori, costumi e  grazie alla sua cultura catalana ricca di storia che la caratterizza.





I riti della Setmana Santa risalgono al XVI sec. iniziano il Venerdì 23 Marzo con la processione dell'Addolorata, si procede con la Domenica delle Palme, Martedì Santo con la processione dei Misteri, Giovedì Santo con la Lavanda dei Piedi e processione, segue il giorno più sentito della settimana che è il Venerdì Santo, poi Sabato Santo con la veglia pasquale, Domenica si celebra "S'Incontru" L'Incontro tra Gesù Risorto e la Madonna, sino alla pasquetta il Lunedì dell'Angelo.

L'Amministrazione comunale e la Fondazione Alghero si sono impegnati anche questa volta per promuovere al meglio quest'evento che ogni anno riesce ad attirare una moltitudine di turisti da ogni dove, i dépliants saranno scritti in italiano, inglese e algherese; il rito del desclavement verrà trasmesso in diretta TV in collaborazione con Videolina e sarà proiettato in piazza Duomo sul megaschermo per permettere di seguire tutto il rito anche a chi non riuscirà a trovare posto all'interno della cattedrale.
Breve video:




Le stradine del centro storico vengono illuminate da lanterne rosse che in algherese vengono chiamate farols e con le loro luci soffuse fanno rivivere antiche atmosfere tradizionali spagnole ormai fuse con le tradizioni locali isolane, alla processione prendono parte varie confraternite sia italiane che catalane vestiti con caratteristici costumi dal copricapo a cono, in alcuni incroci o piazze lungo il percorso della rinomata "processione del Venerdì Santo" si possono ascoltare i canti corali sardi che raggiungono la città catalana apposta per rendere omaggio a Gesù e la Madonna.



Per maggiori informazioni visitate il sito AlgheroTurismo da cui è possibile scaricare la brochure in PDF della Settimana Santa.

L'opera che rappresenta l'evento è stata creata dalla studentessa Martina Manca del Liceo Artistico cittadino.

Croce in legno.





domenica 11 marzo 2018

Sagra del carciofo a Uri (SS) Sardegna

Sagra del carciofo a Uri (SS) Sardegna

Sua maestà il carciofo, conosciamo meglio questo ortaggio.

In Sardegna ogni scusa è buona per far festa


Anche quest'anno a Uri, dal 9 al 11 marzo 2018, si svolgerà la XXVIII sagra del Carciofo Spinoso Sardo, un bis della sagra sarà concesso ad agosto ma la data è ancora da definire. La prima sagra risale al 1990, da allora si svolge sempre nel secondo fine settimana di marzo.

L'evento si aprirà il 9 marzo con la firma del patto di gemellaggio con 4 stati europei: Romania, Polonia, Lettonia e Spagna. Nella manifestazione gastronomica si potranno degustare ovviamente i carciofi e molti altri prodotti tipici; il tutto sarà accompagnato da musica, canti, balli e inoltre nei vari stands si potranno acquistare le creazioni degli artigiani locali.
Nei giorni della sagra si potranno fare escursioni archeologiche e domenica si potrà visitare la casa museo.

Il piccolo paesino è situato in un territorio collinare nel nord ovest della Sardegna, poco distante da Sassari e da Alghero, si trova quasi a metà strada tra le due città, a 150 metri sul livello del mare, in prossimità del Lago di Cuga; la sua economia è basata sull'artigianato, sull'allevamento ovino, sulla produzione di formaggi e soprattutto sull'agricoltura, oltre al carciofo è rinomata la coltura dei cereali, viti e ulivi da cui si produce vino e olio d'oliva di ottima qualità.

I menù, della sagra, che vengono proposti alle migliaia di visitatori che si lasciano attrarre ogni anno, prevedono piatti a base di carciofo locale sia crudo che cotto, condito con gustoso olio extravergine d'oliva e accompagnato da buon vino prodotto con uve del posto; le naturali caratteristiche di questo ortaggio gli hanno permesso di ottenere il marchio DOP "denominazione di origine protetta" dalla Comunità Europea.

Il carciofo spinoso sardo si distingue da quello più noto come romano perché ha una forma più allungata, polpa più tenera e carnosa, gusto più delicato meno astringente e di conseguenza più gradevole al palato anche se consumato crudo, inoltre ha una maggior resistenza agli agenti atmosferici e proviene da coltivazioni di ecotipo.

La cultura del carciofo in Sardegna, affonda le sue radici nel periodo dei Fenici dal IX sec. a.C., sino ai primi del 1900 questi ortaggi si coltivavano per autoconsumo, è solo dopo i primi decenni dello stesso secolo che l'agricoltura subisce un grande rinnovamento per esempio grazie all'impiego di nuove macchine agricole come aratri meccanici e nuovi sistemi di semina, ciò permise lo sviluppo della produzione del carciofo isolano adattandola ad un consumo nazionale e successivamente anche internazionale. 


Carciofo spinoso sardo

Carciofo romano

lunedì 26 febbraio 2018

Com'è nato il Carnevale? È una festa pagana o cristiana? Quando si festeggia?

Quando e per quale motivo festeggiamo il Carnevale?

Si dice che l'epifania tutte le feste porta via ma neanche finito gennaio i più già iniziano a pensare alla maschera che indosseranno per Carnevale. 

Carnevale festa di colori e scherzi, giornate di divertimento sfrenato e spensieratezza, giornate in cui ci si può travestire da ciò che più piace: coccinella, pulcino, pomodoro, o da chi più piace, supereroi o personaggi delle favole: Wonder Woman, Spiderman, Cenerentola o Principe azzurro, a ognuno il suo costume, se prendiamo in considerazione che tutti, chi più chi meno, generalmente prima di uscire da casa indossa “la maschera” con cui gli altri lo identificano, paradossalmente, indossando una maschera carnevalesca finalmente ci si sente liberi di essere se stessi.

Ora vediamo com'è nata questa festa, quando si festeggia e perchè il Carnevale si chiama così.

Questa festa così caotica e giocosa risale ai Saturnali Romani in cui temporaneamente si lasciava posto al rovesciamento degli obblighi sociali, al divertimento ed allo scherzo, è un'occasione di rinnovamento per tutti, al caos segue una rinascita poichè ritemprati dal divertimento si torna ad affrontare la quotidianità in modo più sereno, per i cristiani è anche un periodo di riflessione e purificazione per riconciliarsi con Dio prima della Pasqua.

Solitamente si festeggia tra febbraio e marzo o ad ogni modo nel periodo che va dalla festa di S.Antonio Abate sino al primo giorno della Quaresima, periodo sacro di 40 giorni in cui i cristiani ricordano i giorni di digiuno di Gesù nel deserto pregando, facendo opere caritatevoli e appunto seguendo digiuni, Carnevale è un termine che deriva dal latino: Carnem Levare cioè eliminare la carne. 

Tutti conoscono il Carnevale di Rio, in Brasile ma sono famosi anche quelli italiani per esempio quelli di Venezia e Viareggio. In Italia ogni Regione ha il suo carnevale. In Sardegna i più visitati sono: “Su Carrasciali Tempiesu” (OT) in cui sfilano numerosi carri stile Viareggio e “Sa Sartiglia” di Oristano (OR) in cui si assiste alla vestizione de Su Componidori che dal momento in cui sale su un palco per tutta la preparazione di rito poi monta direttamente sul cavallo evitando di poggiare i piedi per terra perchè deve restare incontaminato per poter benedire la folla che lo attende all'esterno lungo tutto il percorso in cui poi si eseguiranno le pariglie. Meritano di essere visti anche altri eventi legati al Carnevale, che si svolgono in altri centri dell'isola come a Mamoiada (NU) e Ottana (NU) dove sfilano adulti e bambini con le loro tipiche maschere in legno, pellicce e campanacci che ci riportano molto più indietro nel tempo, l'origine di queste maschere risalirebbe addirittura al Paleolitico, periodo in cui gli stregoni con travestimenti bestiali durante i riti magici, cercavano di scacciare gli spiriti maligni dalla comunità.

Si può quindi dire che il Carnevale, rivoluzionando l'ordine delle cose, permette poi agli uomini di ritornare rigenerati alla “normalità” ed affrontarla per un altr'anno con uno spirito più leggero.

C.Mellino


Pirati e galeone Alghero (SS)

Mini Tamburini

Lancio di coriandoli durante la sfilata!

Maschere della favola di Pinocchio.

Maschere di Ottana (NU)

Stendardo del gruppo "Lo mariner" - dall'algherese: il marinaio.
Donne col costume algherese adattato al carnevale, da notare i particolari ricami rosso corallo, reti da pescatore e conchiglie poste sullo scialle e nella gonna.

La classica maschera colorata da clown tanto amata dai bambini e non solo...

mercoledì 21 febbraio 2018

Everyday choose to be happy!

Bisogna scegliere di essere felici!
Solo tu puoi decidere come vivere la giornata!

Il primo passo per iniziare bene è sorridere al nuovo giorno e sorridere al prossimo!

Ricorda: il sorriso è l'unica linea curva sul tuo viso, capace di raddrizzare una giornata storta!

              Il sorriso è contagioso!


Photography is my passion! 
Have a nice day doing
what you love to do!